Sin dal 2014 l’Associazione Shoulashou – Diamocilamano organizza attività culturali inerenti la celebrazione del Capodanno Cinese che tradizionalmente viene chiamato 春节 (Chunjie), ovvero “Festa di Primavera” e corrisponde all’inizio del calendario lunare.

In Cina coesistono due diverse tipologie di calendari: quello lunisolare e quello gregoriano. Il primo si basa sui movimenti della Luna e della rotazione terrestre intorno al Sole e viene utilizzato ancora oggi per la celebrazione delle festività principali.
Il secondo invece, è quello adottato ufficialmente dalla Repubblica Popolare Cinese e viene adoperato in contesti formali.

Nel calendario cinese gli anni vengono conteggiati secondo un ciclo di 60, il cui inizio in passato coincideva con l’ascesa al potere di ogni imperatore.

Lo zodiaco cinese è composto da 12 segni, così come l’oroscopo occidentale, ognuno dei quali viene associato a un determinato animale ma a differenza del secondo, ciascun segno ha durata annuale e pertanto ricorre ogni 12 anni.

L’Associazione Sholashou e il Centro Culturale Cinese si impegnano per mantenere vive queste tradizioni e ravvivare la città di Milano con i colori e le usanze tipiche delle ricorrenze principali.

Festeggiamenti per l’anno del cavallo

Per inaugurare l’inizio dell’Anno del Cavallo, nel febbraio del 2014 si sono tenuti spettacoli di musica, sfilate con abiti tradizionali e la danza del Dragone e dei Leoni.

In alcune delle città cinesi più piccole, ma anche nei quartieri popolari di Pechino e Shanghai, si celebra la Danza dei Leoni, durante la quale le persone suonano piatti a percussione e gong per spaventare un mostro impersonificato da un grande manichino che si divincola tra la folla e danza per le strade del Paese. Secondo alcune leggende, questa danza avrebbe avuto origine in un villaggio dove venne scacciato il mostro mitologico con le sembianze del dragone Nian年 il cui nome in cinese significa “anno”. Quest’ultimo lasciava la propria tana ogni 12 mesi con l’obiettivo di catturare qualsiasi essere vivente, ma venne sconfitto e allontanato dal fragore di forti rumori, luci accecanti e soprattutto dal colore rosso. I festoni e le decorazioni rosse con cui si abbelliscono le città cinesi nel periodo del Capodanno infatti, hanno origine proprio dall’usanza di voler allontanare il mostro Nian.

Anche nel 2015 l’Associazione Sholashou e la comunità residente a Milano dei cinesi d’oltremare hanno celebrato l’avvento del Capodanno cinese. I festeggiamenti sono iniziati in Piazza Gramsci con la partecipazione delle autorità civili della città. Le strade erano gremite di gente: residenti locali e cinesi d’oltremare accoglievano l’inizio dell’Anno della Capra in un’atmosfera allegra e vivace.

Insieme alla Danza dei Leoni, tradizionalmente si celebra anche la Danza del Dragone, dove un gruppo di persone, sostenendo delle aste, ne imitano i movimenti sinuosi. Il dragone è uno degli animali mitologici più importanti all’interno del pantheon cinese, rappresentava la figura dell’imperatore ed era simbolo di forza e benevolenza.

Piazza Gramsci

La Danza del Dragone è stata eseguita dai ragazzi della Longjia, dopo numerose prove frutto della collaborazione e degli scambi culturali sino-italiani.
La sfilata ha proseguito poi verso il quartiere cinese, presso Via Paolo Sarpi, attirando l’attenzione di molti passanti e residenti locali che hanno ripreso con interesse l’intera parata. Le strade di Milano si sono colorate e riempite di spettatori, accorciando la distanza tra Italia e Cina, creando un ponte tra attualità e tradizione.

Nel febbraio del 2016, in onore dell’anno della Scimmia, il gruppo dei ragazzi della Longjia che si occupa di eseguire la Danza del Dragone e dei Leoni, è stato invitato dalla Scuola Internazionale Giusti di Milano, dove quasi mille studenti delle scuole medie hanno celebrato la “Festa di Primavera”. Molti cinesi d’oltremare hanno studiato presso questa struttura: mantenere viva tale collaborazione, coinvolgere gli studenti cinesi locali e festeggiare le ricorrenze tipiche della tradizione, sono uno strumento per far comprendere meglio la Cina e attuare un proficuo scambio culturale.

Durante la parata del 2016 il Presidente Xu Jianping della Milan Overseas Chinese Enterpreneurs Association, ha pronunciato un discorso di grande interesse in cui ricorda come lo scambio culturale tra Cina e Italia sia caratterizzato da una lunghissima storia: già nel 1275 l’italiano Marco Polo arrivò in Cina e al suo ritorno, diffuse la cultura cinese tra i Paesi europei. Anche in epoca Ming le relazioni con l’Occidente furono ricche di scambi culturali, in particolare quando il diplomatico cinese Zheng He si recò in Europa per promuovere scambi commerciali tra Italia e Cina e costruire la Via della Seta.

Mantenere vivo questo rapporto fino ad oggi è un traguardo estremamente importante sia per la comunità cinese sia per quella italiana.

Il gallo annuncia l’alba di un nuovo anno: il 2017 è alle porte e il Centro Culturale Cinese si è preparato a celebrare la “Festa di Primavera” insieme alla comunità dei cinesi d’oltremare.

Le attesissime Danze del Drago e dei Leoni hanno avuto luogo presso Piazza Gramsci: sebbene il tempo non fosse particolarmente favorevole, nulla è riuscito a fermare l’entusiasmo dei partecipanti.
Il quartiere cinese è illuminato dalle tipiche lanterne rosse in onore della Festa delle Lanterne 元宵节 (Yuanxiaojie) che ricorre ogni prima notte di luna piena del nuovo anno e chiude ufficialmente il periodo di festività legato al Capodanno cinese.

Secondo la tradizione, dopo il calare del sole si procede con l’accensione delle lanterne per uscire a fare una passeggiata notturna con la propria famiglia. Questa ricorrenza è viva ancora oggi e prende il nome dal dolce che tipicamente si consuma in quest’occasione, ossia i tangyuan汤圆. Si tratta di palline di riso glutinoso bollite con un ripieno dolce (crema di petali di rosa, pasta di fagioli rossi dolci o di sesamo) che simboleggiano l’unione familiare, la pienezza e il soddisfacimento dei propri bisogni.

Questa usanza venne introdotta durante la dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.) quando si diffuse il buddhismo, con lo scopo di popolarizzarlo ulteriormente in tutta la Cina. Gli imperatori infatti, accendevano le lanterne nel palazzo imperiale come segno di rispetto nei confronti del Buddha e in seguito questa usanza prese a diffondersi sempre di più anche tra la gente comune.

Solitamente le lanterne vengono decorate con degli indovinelli che chiunque può cercare di risolvere, anche se spesso sono molto difficili:

万里追随你,从不迷路;不怕冷,不怕火,不吃又不喝;太阳西下,我便消失

Ti seguo per migliaia di chilometri senza perdermi; non temo né il caldo né il freddo; non mangio e non bevo; ma quando il sole scompare a ovest, scompaio anch’io.

Prova a indovinare la risposta!

Nel corso dei festeggiamenti si è esibito con successo anche il Martial Arts Performance Team di Yu Meiyu che sfoderando le proprie abilità ha messo in luce il vero Kung Fu Shaolin 少林武功 (letteralmente “disciplina marziale di Shaolin”), meritandosi l’attenzione di tutti gli spettatori e moltissimi applausi. Questa disciplina nacque nei pressi del Tempio Shaolin nella regione dello Henan, l’abilità marziale dei monaci divenne leggendaria in tutto il Paese e influenzò anche l’operato di diversi imperatori.

In concomitanza con i festeggiamenti del 2018 in onore dell’Anno del Cane, il Centro Culturale Cinese di Milano, grazie al supporto del Governo della provicia dello Henan, ha invitato la Henan Cultural Troupe per consolidare gli scambi culturali con la Cina e consentire la promozione della cultura nazionale anche in Italia.

Video dei festeggiamenti a Milano

Video della Parata in Piazza Gramsci

Video della sfilata in via Paolo Sarpi


La sera del 26 gennaio l’intera troupe è atterrata a Milano, dov’è stata accolta calorosamente dal Maestro Li, direttore del Centro Culturale Cinese e Filippo, vice-presidente dell’Associazione culturale Shoulashou – Diamocilamano.

L’obiettivo di questa iniziativa è proprio quello di accorciare il più possibile la distanza tra Italia e Cina, organizzando attività e spettacoli culturali che possano fornire la possibilità ai cinesi d’oltremare e a tutti gli appassionati di sperimentare, assaporare e vivere appieno la cultura tradizionale cinese a Km zero.

La prima tappa di questo tour si è tenuta il 27 gennaio presso il centro sportivo della Scuola Longjia di Milano dove si è svolta un’esibizione speciale dell’arte marziale Kung Fu Shaolin.

Successivamente si è tenuta una sessione di insegnamento di questa disciplina per trasmettere e diffondere lo spirito delle arti marziali: gli studenti cinesi hanno potuto assaporare il fascino della propria cultura e lasciarsi trasportare dall’entusiasmo per l’apprendimento dei valori tradizionali della madrepatria.

Durante la serata del 28 gennaio, dopo il susseguirsi di spettacoli di danza e delle dimostrazioni inerenti le discipline marziali, la Henan Cultural Troupe ha portato con sé gli auguri di buon anno dalla Cina, rafforzando il sentimento di appartenenza alla madrepatria e consolidando l’identità culturale dei cinesi d’oltremare.

In onore delle celebrazioni relative all’arrivo dell’Anno del Maiale, nel febbraio del 2019 si è tenuta una mostra di pittura e calligrafia, ospitata dal Centro Culturale Cinese di Milano.

Moltissimi cinesi d’oltremare, residenti locali e turisti internazionali si sono recati in visita alla mostra. Diverse scuole hanno organizzato visite di gruppo per apprezzare in prima persona le opere e avvicinarsi alla tradizione pittorica cinese. Molti professori universitari hanno accompagnato i propri studenti a visitare la mostra per analizzare le tecniche pittoriche e di composizione delle opere.

 

 

Numerosi artisti italiani hanno raggiunto Paolo Sarpi per poter visionare la mostra e stabilire un confronto tra la pittura italiana e quella cinese, anche gli inviati di alcune radio locali si sono affrettati a visitarla così da raccogliere informazioni e discutere delle usanze relative al Capodanno cinese ancora in corso.

 

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