La Milano Fashion Week non è ancora iniziata. Cosa ci fanno queste modelle qui?

2020/2021米兰秋冬时装周将于2月19日隆重开幕。2月17日一大早,就有世界顶级女模特陆陆续续从四面八方,向着位于米兰华人区中心位置的米兰中国文化中心聚集。很快,中心大院、舞蹈室、多功能厅就被美丽占据,尽管当天阴雨绵绵,臃肿的冬服也难掩模特们靓丽的风采–原来,她们都是来参加意大利著名服装设计大师Francesca时装展选秀活动的。 La fashion week Milano Moda Donna Autunno/Inverno 2020/2021 sarà inaugurata il 19 febbraio. La mattina presto del 17 febbraio, alcune delle migliori modelle del mondo provenienti da tutte le direzioni si sono radunate una dopo l’altra al Centro Culturale Cinese di Milano, sito nel cuore del quartiere cinese della città. Ben presto il cortile interno, la sala da ballo e la sala polivalente saranno invasi dalla bellezza tant’è che, nonostante il tempo nuvoloso e piovoso, anche gli abiti invernali imbottiti faticano a coprire il meraviglioso stile delle modelle. Il motivo della loro presenza è la partecipazione alla sfilata di moda organizzata dalla famosa stilista Francesca. 从2018年2月米兰时装周开始,Francesca就将选秀活动固定在了米兰中国文化中心,这源于她内心深深的中国情结。 成名于纽约时装周的Francesca曾受邀参加北京、上海、广州时装设计和走秀活动,博大精深的中国文化与热情好客的中国人民给她留下了美好的印象。恰逢  ,给她的创作设计带来了更多的灵感,Francesca在中心设立了工作室,并将这里作为其时装周独立品牌秀场选秀基地。 随着2018年从纽约时装周的回归,Francesca在米兰时装周名声鹊起,17日的选秀规模远超以往,400多名世界各地模特参加选秀,并以走进Francesca秀场为荣。

Delegazione di insegnanti e studenti della scuola Houde di Shenzhe in visita al Centro Culturale Cinese di Milano

2020年1月9日,广东深圳厚德书院师生代表团一行莅临米兰中国文化中心进行座谈交流。交流团由何道明(Holder Donald Jonathan)校长带队,20余位师生与当地华人企业家代表及龙甲教育初中部学生进行座谈,以了解 “一带一路” 战略在海外的影响、华人在米兰的发展历程及意大利当地教育情况。 12 gennaio 2020 Direttore responsabile Il 9 gennaio 2020, una delegazione di insegnanti e studenti della scuola Houde di Shenzhen, città della provincia di Guangdong, hanno visitato il Centro Culturale Cinese di Milano per intrattenere una conversazione e uno scambio. Il preside Donald Jonathan Holder era a capo del gruppo formato da più di 20 membri tra insegnanti e studenti, i quali hanno discusso con i rappresentanti degli imprenditori cinesi locali e gli studenti della scuola media del Centro Culturale Cinese per comprendere l’impatto del progetto “One Belt One Road” all’estero, il processo di sviluppo dei cinesi a Milano e la situazione scolastica locale. 座谈会上,著名华人青年企业家林茂风、赵焕青、叶瀚文先生向代表团介绍了在他们欧洲的创业过程,如何创建新型产业结构以满足全球化加剧的市场结构,以“一带一路”政策思想为指导方针,积极促进中意经贸发展,在意大利市场中占有一席之地。 Al simposio i noti giovani imprenditori cinesi Lin Maofeng, Zhao Huanqing e Ye Hanwen hanno spiegato alla delegazione il processo d’imprenditorialità in Europa, come creare una struttura industriale di nuovo stile per soddisfare le forme di mercato della crescente globalizzazione, seguendo la politica del progetto “One Belt One Road”, promuovere attivamente lo sviluppo del commercio tra Cina e Italia e presidiare una nicchia nel mercato italiano. 米兰中国文化中心主任、意大利龙甲教育校长李群来先生向代表团介绍了中心致力于文化传播交流的设立初衷,讲述了近些年华人机构以文化为纽带,从而改变了意大利本地人对中国文化的认知及对华人的态度,对“国之亲在于民相交”这句话进行了充分的诠释;同时他对代表团的学生们及参会的华裔青少年们寄予期望,希望他们成为中国文化传播的有生力量,将文化传扬之路越走越宽、越走越长。 Il signor Li Qunlai, direttore del Centro Culturale Cinese di Milano e preside della scuola Longjia, ha presentato alla delegazione l’intenzione originaria del centro per gli scambi e la diffusione culturali, ha parlato dei legami culturali delle istituzioni cinesi negli ultimi anni che hanno cambiato la percezione della cultura cinese da parte degli italiani e il loro atteggiamento nei confronti dei cinesi, pienamente interpretata dalla frase “le relazioni tra Stati si basano sull’amicizia tra i loro popoli” Allo stesso tempo, ha espresso di nutrire grandi speranze per gli studenti della delegazione e per i giovani cinesi presenti alla conferenza, augurandosi che diventino una forza vivente per la diffusione della cultura cinese e che la strada verso l’espansione culturale si allarghi e si allunghi percorrendola. 手拉手协会副主席菲利普先生、龙甲教育意籍教师Valentina,以意大利本土居民的角度讲述了中国文化、华人企业对当地民众生活的影响,并鼓励新一代中国年轻人们能走出去,打开世界的门,将中国文化带到世界上更多的地方,在文化差异中寻找新的闪光点。 Il signor Filippo Buttitta, vice presidente dell’Associazione Shoulashou-Diamocilamano, e Valentina, un’insegnante italiana della scuola Longjia, hanno esposto l’impatto della cultura cinese e delle aziende cinesi sulla vita delle popolazioni locali dal punto di vista dei residenti italiani e hanno incoraggiato una nuova generazione di giovani cinesi ad uscire, aprire le porte del mondo, per portare la cultura cinese in più luoghi e per trovare nuovi punti di forza nelle differenze culturali. Infine, gli studenti della delegazione hanno chiacchierato liberamente con i coetanei cinesi locali, condividendo le proprie esperienze di vita, l’ambiente scolastico e la consapevolezza culturale.

Campo estivo (invernale) “Viaggio alla ricerca delle proprie radici cinesi”

海外华裔青少年“中国寻根之旅”夏(冬)令营是国务院侨务办公室和中国海外交流协会为帮助广大海外华裔青少年学习中文、了解中国国情和中华文化、促进海内外华裔青少年的交流而在寒暑假期间举办的大型综合性活动,主要内容有学习中国民族舞蹈和中华武术、学习汉语和中华文化常识、与中国青少年学生交流、参观历史文化名胜等。 Il campo estivo (invernale) “Viaggio alla ricerca delle proprie radici cinesi” per ragazzi cinesi residenti all’estero è organizzato dall’Ufficio per gli Affari dei Cinesi d’Oltremare del Consiglio di Stato e dalla China Overseas Exchange Association al fine di aiutare la maggior parte dei giovani cinesi di seconda generazione ad imparare il cinese, comprendere le condizioni nazionali della Cina e la cultura cinese e promuovere scambi tra giovani cinesi in patria e all’estero. Le numerose attività svolte durante le vacanze estive e invernali includono principalmente l’apprendimento della danza popolare cinese e delle arti marziali cinesi, lo studio della lingua e della cultura cinesi, la comunicazione con giovani studenti cinesi e la visita di luoghi di interesse storico e culturale. 中国改革开放以来,国务院侨办每年都会同地方侨办通过中国驻外使领馆、海外侨团、华教组织邀请一定数量的华裔青少年来华参加夏(冬)令营活动。活动过程中,各级侨务部门坚持“游教结合、寓教于游、加强协调、热情服务”的工作方针,让广大海外华裔青少年亲眼目睹、亲身感受中华文化的博大精深和中国改革开放的巨大成就。1999年,国务院侨办正式推出了以“中国寻根之旅”为品牌的系列夏(冬)令营活动,受到海外侨胞尤其是华裔青少年的热烈欢迎。迄今,夏(冬)令营已经成功举办了五届。2006年,有来自世界45个国家的华裔青少年和港澳台地区的青少年5000余人参加了活动,在海内外引起强烈反响。“中国寻根之旅”夏令营已经成为国务院侨办和中国海外交流协会开展海外华文教育工作的一个知名品牌。 Dopo la politica di riforma e apertura della Cina, ogni anno l’Ufficio per gli Affari dei Cinesi d’Oltremare del Consiglio di Stato e l’Ufficio locale per gli Affari dei Cinesi d’Oltremare invitano un certo numero di giovani cinesi ad andare in Cina a partecipare a campi estivi (e invernali) attraverso consolati cinesi all’estero, organizzazioni cinesi d’oltremare e insegnanti cinesi. Durante l’evento, i dipartimenti per gli Affari dei Cinesi d’Oltremare a ogni livello hanno aderito alla politica di “integrazione turismo e insegnamento, insegnare attraverso i viaggi, rafforzare il coordinamento e servire con entusiasmo”, in modo che la maggior parte dei giovani cinesi di seconda generazione vedano coi propri occhi i grandi risultati della politica di riforma e apertura della Cina e sperimentino di persona la profondità della cultura cinese. Nel 1999, l’Ufficio per gli Affari dei Cinesi d’Oltremare del Consiglio di Stato ha lanciato ufficialmente una serie di attività estivi (e invernali) con il nome di “Viaggio alla ricerca delle proprie radici cinesi” che è stata accolta calorosamente dai cinesi di seconda generazione, in particolare dalla fascia giovane. Finora, il campo estivo (e invernale) si è svolto con successo per cinque sessioni. Nel 2006 hanno partecipato all’evento più di 5.000 giovani cinesi provenienti da 45 Stati del mondo e da Hong Kong, Macao e Taiwan, suscitando una vasta eco in patria e all’estero. Il campo estivo ” Viaggio alla ricerca delle proprie radici cinesi” è diventato un metodo famoso di educazione cinese all’estero messo in pratica dall’Ufficio Affari Esteri del Consiglio di Stato e dalla China Overseas Exchange Association.

Grande successo del convegno promozionale di reclutamento studenti italiani per l’Università di Zhengzhou, le iscrizioni di studenti internazionali all’Università di Henan aprono un nuovo capitolo

受河南国家汉语国际推广办公室和郑州大学委托,由米兰龙甲教育承办、米兰比可卡大学协办的“郑州大学意大利招生推介会”在米兰中国文化中心成功召开! 31 maggio 2018 Direttore Responsabile Affidato dall’ufficio per la promozione internazionale della lingua cinese dell’Università di Henan e dall’Università di Zhengzhou alla scuola Longjia di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano Bicocca, il “Convegno promozionale di reclutamento studenti italiani all’Università di Zhengzhou”, si è svolto con successo presso il Centro Culturale Cinese di Milano! 会上,米兰龙甲龙甲教育、米兰中国文化中心负责人李群来先生向即将远赴郑州大学进修汉语的意大利在校大学生们赠送《中国文化常识》书籍。随后,在推介会上现场与郑州大学进行了视频对接,各国际汉语进修生用汉语向郑州大学黄院长问候,并做自我介绍,表述了未来几年的学习计划和目标。黄院长也向大家介绍了郑州大学及汉语研修的相关学习情况。据2017年统计,郑州大学的外来留学生已覆盖91个国家,2000余人,共分26个院系,144种本科专业,由中国政府、孔子学院河南省政府提供奖学金资助。 All’incontro, Li Qunlai, direttore della scuola Longjia e del Centro Culturale Cinese di Milano, ha regalato un libro intitolato “La conoscenza della cultura cinese” agli studenti universitari italiani che andranno all’università di Zhengzhou a perfezionare la lingua cinese. Successivamente, durante la conferenza si è svolta una videochiamata con l’Università di Zhengzhou, in cui ogni studente ha salutato il rettore Huang in cinese e si è presentato, esprimendo i propri progetti inerenti allo studio e gli obiettivi per gli anni futuri. Inoltre, il rettore Huang ha introdotto l’Università di Zhengzhou e il dottorato sulla lingua cinese. Secondo le statistiche del 2017, gli studenti stranieri all’Università di Zhengzhou sono stati più di 2.000 provenienti da 91 Paesi, divisi in 26 facoltà e 144 indirizzi, mentre le borse di studio sono state finanziate dal governo cinese e dall’Istituto Confucio del governo della provincia di Henan. 随后,双方进行了交流互动,学生就日后在郑州大学相关的学习、生活等情况进行了咨询,黄院长也进行了逐一解答,为学生一解疑惑。 La videoconferenza è proseguita con le domande da parte degli studenti in merito alla vita e allo studio futuri presso l’Università di Zhengzhou e con le risposte ad ognuna di esse fornite dal rettore per chiarire i loro dubbi. 最后,视频又连接了已在郑州大学学习数年的意大利学长学姐们,他们向即将抵达意大利的学子们深入介绍了在郑的学习与生活,解答疑虑,保驾护航。 Infine, si sono collegati anche gli studenti italiani che hanno frequentato l’università di Zhengzhou per diversi anni, presentando alle future matricole la vita quotidiana e universitaria a Zhengzhou, risolvendo le loro perplessità. 此次由米兰龙甲教育、比可卡大学与郑州大学国际教育学院携手推进的汉语进修生计划,学习时间为一年到三年不等,不仅为意籍学生深入学习汉语创建了新的渠道,也推进了国内高校在海外的国际招生工作,助力汉语在国际上的发扬和传播! Il presente programma per discenti di lingua cinese promosso dalla scuola Longjia di Milano, dall’Università degli Studi di Milano Bicocca e dalla scuola per studenti internazionali dell’Università di Zhengzhou prevede un periodo di studio che varia da uno a tre anni. Non solo ha creato nuovi canali per i discenti italiani che vogliono imparare il cinese, ma ha anche contribuito a promuovere e diffondere all’estero la lingua cinese e il lavoro svolto dalle università in Cina per il reclutamento di studenti internazionali!

Conclusi i lavori per l’istituzione della “Cattolica Chinese Student Association”.

E’ appena terminato l’evento celebrativo promosso dall’università cattolica del sacro cuore per l’istituzione della “Cattolica Chinese Student Association”. L’evento è stato accolto con un grande entusiasmo da parte della comunità studentesca milanese, a partecipare infatti sono stati più di 150 studenti di tutte le università. Durante l’evento il signor Chen Yun e il signor Xu Qiang, entrambi eletti rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione, hanno tenuto una conferenza  sottolineando come gli obiettivi del progetto siano volti a offrire servizi di sostegno agli studenti di origine cinese e a promuovere gli scambi culturali per contribuire allo sviluppo della cultura cinese e il mantenimento delle relazioni culturali sino-italiane. Il signor Li Ang, del Centro Culturale Cinese ha poi preso parola, esprimendo le sue congratulazioni per l’apertura di questo spazio culturale e augurando un futuro roseo ad ogni studente partecipante. A coronamento della splendida cerimonia, una suonatrice di Gu Zhang (strumento musicale cinese di fattura simile all’arpa) si è esibita in una performance maestosa che ha incantato la platea. Alla fine dell’evento, grazie al supporto dell’associazione Diamocilamano, i partecipanti hanno potuto prendere parte a vari laboratori come quello di cucina tradizionale cinese, dove sono stati preparati i famosi “Tang yuan” ravioli dolci di riso glutinoso serviti in zuppa. Tutto ciò ha permesso agli spettatori presenti di gustare tutta la bellezza e la maestosità della cultura cinese. Alessio Ragazzoni

Grande successo per la terza edizione degli incontri di Go

16 dicembre 2018, si è terminata con successo la terza edizione della competizione amichevole di Go (scacchi cinesi) organizzata dall’associazione Shoulashou presso le aule del Centro Culturale Cinese. La competizione è stata organizzata dall’associazione di scambio culturale Shoulashou, in collaborazione del Weiqi club, la scuola LongJia e il Centro Culturale Cinese. Per promuovere l’evento e caldeggiare la partecipazione, la scuola Longjia e la Universe s.r.l. hanno deciso di mettere in palio alcuni bonus e premi per i futuri vincitori dell’evento. La competizione era aperta a tutti, non aveva vincoli di nazionalità, di età, sesso o razza. Anzi, la partecipazione di bambini cinesi, ragazzi con i capelli verdi e adulti italiani con i capelli grigi ha reso il tutto più colorato e multiculturale. Tutti i partecipanti sono stati spinti dalla passione verso la cultura del Go. La competizione si basava sul sistema a punti ed era divisa in 5 round. Dopo una giornata intera di incontri, si sono delineati i quattro finalisti: tra questi, i partecipanti appartenevano alla scuola Longjia, alla Milano Dehi Chinese School e i piccoli e impavidi giocatori di scacchi della Xianghua Chinese school che hanno dimostrato capacità straordinarie. Due dei loro studenti sono riusciti ad entrare nei primi quattro classificandosi rispettivamente terzo e quarto. Il vincitore delle ultime tre edizioni il sig. Francesco Marigo ha dichiarato che la sua passione per il Go nasce da un amore infinito per la cultura cinese. Si è inoltre detto molto sorpreso dagli enormi miglioranti che i giovani studenti hanno fatto nella pratica del Go. Il secondo classificato, il sig. Paolo Montrasio ha deciso spontaneamente di donare il suo premio in denaro all’associazione di Go della scuola Longjia, nella speranza che possa aiutare i più giovani a continuare a coltivare la passione per gli scacchi e ad essere trasmessa di generazione in generazione. Il vincitore della categoria giovani, durante la premiazione si è così espresso:”Non so se il mio sia talento naturale o il risultato della perseveranza con cui mi sono applicato, ma di sicuro so che ho una grande passione per il Go, e sono molto felice di aver fatto questa esperienza”. Uno degli studenti ha poi aggiunto che la pratica del Go è un attività molto usata in Cina per lo sviluppo delle abilità mentali, soprattutto nel campo della matematica. Li Jiapeng, il presidente dell’associazione Longjia di Go si è così espresso: “Ho visto studenti, adulti e turisti italiani e cinesi che mi hanno davvero impressionato. Ho visto i passi avanti che hanno fatto i piccoli studenti della nostra associazione e tutto ciò mi ha riempito di gioia. Spero che questa competizione possa essere da fondamenta per la costruzione di sempre più profondi e intimi rapporti sino-italiani!”           Alessio Ragazzoni  

A 40 anni dalle riforme di Xiaoping; una fonte d’ispirazione per tutti i cinesi emigrati

Il 23 dicembre  presso il nostro centro è stata inaugurata la mostra “I cuori di tutti i cinesi, uniti per un unico sogno – tutta la comunità cinese insieme per celebrare i 40 anni delle riforme di Deng Xiaoping”. Questa mostra è stata organizzata da China News Agency e supportata dal consolato generale cinese di Milano, l’associazione Zhejiang overseas chinese, ed è stata ospitata e supportata dal Centro Culturale Cinese. Alla mostra hanno partecipato un gran numero di cinesi residenti a Milano ma anche turisti cinesi venuti in visita alla città di Milano, amici italiani del Centro e un buon numero di studenti italiani. Tutti si sono ritrovati presso il nostro Centro spinti dalla curiosità di constatare i cambiamenti che si sono riscontrati in questi 40 anni di attive riforme. La mostra fotografica è stata suddivisa in due temi principali. Il primo si focalizza sui cambiamenti avvenuti da 40 anni a questa parte, sui mutamenti storici e sui risultati ottenuti da questa politica di riforme. Il secondo è dimostrare come questo periodo di riforme avvenuto in madre patria, abbia avuto degli effetti concreti anche sui cinesi emigrati oltremare e che nonostante ciò hanno continuato a inseguire il sogno cinese. Il presidente della Zhejiang overseas chinese student si è espresso così:”Queste immagini non solo ci portano a conoscenza degli avvenimenti che negli ultimi decenni hanno scosso il mondo, inoltre rispecchiano l’importanza che gli emigrati hanno avuto nella diffusione in tutto il mondo della cultura cinese.” Questa mostra fotografica ha suscitato nei migranti cinesi residenti in Italia da molto tempo un sentimento di nostalgia dei valori di quel tempo. Si dice che i Cinesi siano strettamente legati al proprio territorio, e hanno con esso un rapporto di reciproca influenza. Lo sviluppo prospero del proprio paese è per i cinesi che vivono all’estero un motivo di orgoglio che li spinge a superarsi e viceversa gli emigrati cinesi sono la spinta sull’acceleratore per le riforme interne del paese. In più è stato questo sistema di riforme a dare l’impulso verso il successo alla seconda e terza generazione di studenti cinesi che sono superati per diventare un pilastro fondamentale per il futuro della nazione. Queste generazioni hanno il dovere e l’onere di caricarsi sulle spalle il peso e il futuro della nazione. Alessio Ragazzoni

Buon viaggio studenti: il CCC diventa la prima filiale dell’OCYA

Recentemente il presidente del Centro Culturale Cinese Li Qunlai ha ricevuto l’invito a partecipare e intervenire attivamente al ” Forum per la protezione dei diritti e la sicurezza degli studenti stranieri” tenutosi presso le aule della  Tsinghua University. L’Overseas Chinese Youth Association è un’associazione creata circa diciotto anni fa da alcuni membri delle associazioni studentesche americane, con lo scopo di mettere a disposizione la loro esperienza per aiutare gli studenti cinesi all’estero a risolvere problemi burocratici o di adattamento. Hanno partecipato alla cerimonia numerose delegazioni italiane, cinesi e americane in rappresentanza dei paesi aderenti al progetto. Durante la cerimonia, la Haiqing society e il centro di ricerca sulla sicurezza oltremare hanno firmato l’accordo sul problema della sicurezza per gli studenti oltreoceano che avrà validità a partire da fine 2019. Nel corso del forum, l’associazione “Haiqing” ha tenuto una cerimonia in cui ringraziava personalmente i rappresentanti delle nazioni (Italia, Stati Uniti e Nuova Zelanda) per la loro disponibilità a fornire sostegno diretto all’associazione. Ha poi continuato affermando che verrano stabilite delle succursali nelle città di Milano, Los Angeles e Auckland per fornire ai giovani studenti all’estero protezione per i loro diritti fondamentali. Il presidente del Centro Culturale Cinese di Milano Li Qunlai ha ricevuto poi dalle delegazioni presenti, la targa di prima filiale italiana dell’associazione OCYA. Con il conferimento di questa nomina, il Centro Culturale Cinese è diventato il punto di riferimento italiano per gli studenti stranieri (Cinesi e non), aiutandoli a risolvere gli ostacoli più grandi all’ambientamento lontano dalla madrepatria. Alessio Ragazzoni

Una mostra di pittura e calligrafia per augurarsi un felice anno del maiale

26 febbraio 2019 Durante la settimana del capodanno cinese 2019, al Centro Culturale Cinese si è tenuta la tanto acclamata mostra di calligrafia e pittura “I maiali d’oro portano fortuna”  dedicata all’anno del maiale appena approdato. La mostra è stata organizzata dal ministero della cultura e l’istituto di pittura e calligrafia, sponsorizzato dall’accademia d’arte Likeran e dal Centro Culturale Cinese con la benedizione del Consolato della repubblica popolare cinese di Milano, l’associazione culturale Diamocilamano e il sostegno di tutta la comunità cinese di Milano. All’evento non era solo presenti cittadini di origine cinese, ma il pubblico era piuttosto eterogeneo ed era sopratutto consistente la presenza di cittadini e studenti italiani, incuriositi dall’argomento. La mostra è stata simbolicamente organizzata per poter creare un momento di condivisione in cui i partecipanti potessero dare il benvenuto al nuovo anno. Parecchi istituti della città di Milano, hanno organizzato di portare i loro studenti a vedere la mostra, con l’obiettivo di avvicinarli ai valori della cultura tradizionale cinese e per aiutarli a coltivare il proprio senso artistico. Principalmente, alcuni professori delle più rinomate università milanesi di arte e design, hanno calorosamente invitato i loro studenti alla partecipazione a questa mostra per dimostrare loro la magnificenza degli abbinamenti cromatici, le tecniche di pittura cinese e per cercare ispirazione per i propri progetti futuri. A partecipare alla mostra sono stati anche molti pittori italiani famosi, interessati alla tradizione del sistema zodiaco cinese e a scoprire i paralleli e le differenze tra la pittura cinese e quella occidentale. In più erano presenti alcune emittenti radiofoniche e televisive che hanno intervistato i presenti alla caccia di opinioni sulle tradizioni del capodanno cinese. Il presidente del Centro, il signor Li Qunlai si è così espresso:”In questi anni, anche se la comunità di emigrati cinesi si trova lontana migliaia di chilometri dalla madre patria, non ha perso l ‘attaccamento alle origini e alle tradizioni culturali. Sebbene le differenze culturali tra Cina e occidente siano piuttosto grandi, il rispetto e l’amore per la cultura cinese da parte dei cittadini italiani non si è mai arenato, anzi si dimostra di anno in anno sempre più caloroso. Vedendo come la cultura cinese è acclamata oltre oceano, il nostro Centro è sempre più motivato a continuare questo progetto di promozione degli scambi interculturali tra Italia e Cina.” Alessio Ragazzoni

La mostra di Xilografia che ha rapito i cuori dei visitatori italiani

Durante la settimana del capodanno cinese, al Centro Culturale si è tenuta la mostra 木板年画, “I quadri di capodanno” della città di Yangjiabu,che ha ottenuto un enorme successo. Lo stile realistico delle opere ha scaturito un grande interesse in una miriade di persone, cinesi e italiane. Le opere sono state realizzate con il metodo della xilografia che consiste in una tecnica d’incisione in rilievo in cui si asportano dalla parte superiore di una tavoletta di legno, le parti non costituenti il disegno. Le matrici vengono inchiostrate e utilizzate per la realizzazione di più esemplari dello stesso soggetto (su carta e a volte su seta), mediante la stampa con il torchio. La mostra è stata organizzata dal Centro Culturale Cinese in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Cultura e Pittura del Ministero della Cultura italiana, l’Associazione culturale Diamocilamano, la scuola Long Jia e con il supporto esterno del Consolato generale della repubblica popolare cinese a Milano.Durante i giorni della mostra, il nostro Centro è stato completamente invaso dai visitatori quasi ogni giorno, tutti spinti dall’interesse verso le affascinanti  opere in mostra. Molti dei visitatori presenti hanno elogiato la squisita fattura delle opere, soffermandosi sui brillanti colori e sulla loro meravigliosa composizione.Alcuni dei visitatori sono talmente rimasti affascinati dalla bellezza e rarità delle opere che avrebbero voluto portarle a casa come souvenir! All’interno della mostra era presente una grande varietà di dipinti, da quelli religiosi usati come amuleti contro la sfortuna e gli spiriti maligni, passando per le opere raffiguranti scene di vita quotidiana. In alcuni dipinti risalta il fascino delle linee spezzate e la magnificenza della calligrafia cinese. Queste opere rappresentano la cultura cinese dagli albori fino ai tempi moderni.Abbiamo intercettato un visitatore italiano che ci ha confessato:” I quadri sono squisitamente lavorati, finemente scolpiti e splendono di una luce propria. Attraverso la visione di queste opere le persone possono carpire al meglio la profondità della cultura cinese e l’ethos popolare degli antichi.” Secondo il presidente del Centro, il maestro Li, questo stile di pittura risale alla dinastia Ming, ed è nato nella città di Weifang nella provincia dello Shandong. Nel 2006 l’Unesco ha deciso di inserire questi capolavori nella lista dei beni patrimonio dell’umanità. Le opere esposte alla mostra provengono dalla bottega “Heng xing yi” e sono state prodotte dal famoso pittore Yang Haijun circa vent’anni fa. Alessio Ragazzoni

La Cina arriva anche sul palcoscenico mondiale della moda

27 febbraio 2019 La Milano Fashion Week è sicuramente l’evento per eccellenza all’interno dell’industria della moda e del fashion design. Assieme a New York, Londra e Parigi, Milano è conosciuta in tutto il mondo come la “capitale della moda”. All’interno dell’appena terminata settimana della moda, collezione autunno-inverno 2019, ha partecipato con la sua collezione la stilista romana Francesca Liberatore, la quale sostenuta in primo luogo dal Centro Culturale Cinese, ha portato i suoi vestiti all’interno del rinomato teatro affianco al Duomo di Milano. Con il suo stile vario e dinamico, ha attirato ancora una volta l’attenzione del pubblico milanese, lasciando tutti a bocca aperta per il fascino della sua collezione. Da quando è stato istituito, il Centro Culturale Cinese si è posto l’obiettivo di supportare e promuovere iniziative di scambio culturale in ogni campo e disciplina; la collaborazione con la stilista Francesca Liberatore è nata dunque dall’interesse del Centro di voler ampliare i propri orizzonti ed espandersi anche all’interno del mercato della moda. Il Centro ha dunque partecipato in prima linea allo spettacolo di inaugurazione ufficiale della settimana della moda che ha ottenuto un enorme successo. Questo evento ha attratto persone da tutto il mondo, sopratutto è stato al centro di numerosi servizi televisi, italiani e non. Francesca Liberatore, non solo è una stilista parecchio rinomata in tutto il mondo, ma è anche un’amante della cultura cinese. Il fascino della cultura cinese e degli usi e costumi locali hanno da sempre suscitato in Francesca un profondo interesse. E’ stata al centro di alcune sfilate di moda a Pechino, Guanzhou e Harbin che le hanno permesso di diventare un’icona del Made in italy all’estero. Tutti i lavori di preparazione allo spettacolo sono stati svolti presso alcune aule del Centro, dalla scelta delle modelle, alla prova dei vestiti fino all’installazione delle decorazione in stile cinese pensati appositamente per l’evento. Ciò che ha impressionato di più è  l’etica lavorativa che ha contraddistinto Francesca e la sua squadra e che le ha permesso di lasciare un’impronta indelebile nei frequentatori del Centro. A questa manifestazione hanno partecipato modelli/e provenienti da tutto il mondo. Nella selezione di modelle partecipanti, risaltano alcune facce dai lineamenti orientali, soprattutto nell’ultima sfilata dove la maggioranza delle modelle erano di origine cinese. Il Centro Culturale Cinese è stato davvero onorato di aver preso parte ancora una volta a questa monumentale manifestazione. Alessio Ragazzoni

Al via la restituzione di centinaia di cimeli storici alla Cina

29 marzo 2019 L’arrivo di Xi Jinping in Italia coincide con il ritorno alla grande cooperazione culturale e commerciale tra Italia e Cina. Sotto il piano culturale-storico, questo trattato è sancito dal rimpatrio in territorio cinese di centinaia di relique e opere d’arte perdute. Il Ministro della cultura e del turismo cinese, Yu Shugang,  e il ministro per i beni e le attività culturali italiano Alberto Bonisoli in qualità di rappresentanti dei rispettivi governi hanno firmato a Roma un trattato che certifica il rimpatrio di 796 relique culturali cinesi andate perdute. Dopo dieci anni di cooperazione tra i dipartimenti culturali cinese e italiano, queste relique che per tanti anni sono risultate disperse, sono finalmente state ritrovate. Si tratta del rimpatrio di relique più grande degli ultimi 20 anni ed è anche il primo successo degli accordi bilaterali tra i due governi per prevenire il traffico illegale di cimeli culturali. Questo risultato non è soltanto una pietra miliare nel rafforzamento del rapporto culturale tra i due paesi, deve essere anche un esempio per favorire la cooperazione tra Stati. Il viaggio verso casa delle reliquie non è stato facile. La storia di questi cimeli risale al 2007, quando la gendarmeria italiana nel corso di un importante operazione, fermò un gran numero di trafficanti di cimeli storici e immediatamente aprì dei processi a loro carico. Nel 2014 il tribunale italiano emise finalmente una sentenza a favore della parte cinese, ma il giudizio finale non fu’ poi emesso a causa della chiamata di altre parti in causa. Dopo una lunga diatriba, finalmente a inizio 2019, il tribunale italiano si pronunciò per la restituzione di queste relique culturali alla Cina. Dopo 12 anni di infinite ricerche e lotte burocratiche, finalmente le relique che erano andate perdute posso tornare in braccio alla madrepatria. Secondo la spiegazione di alcuni esperti del settore, queste 796 reliquie culturali erano state portate alla luce principalmente nelle province dello Shaanxi, Shanxi, Henan e Jiangsu , e sono oggetti che risalgono dall’età della pietra fino alle prime dinastie Qing e Ming. Tra questi pezzi di inestimabile valore, risalgono alcune collezioni di ceramiche che appartengono ai primi anni delle dinastie Qing; questi cimeli sprigionano tutta la bellezza e la raffinatezza dell’arte orientale. Tra le reliquie spiccano; un elegante vaso di terracotta in argilla rossa risalente alla Neolithic Majiayao Culture, un elegante vaso della dinastia Han. guerrieri di terracotta della dinastia Tang, porcellana smaltata nera della Dinastia Song e un’elegante vaschetta di sabbia viola della dinastia Qing. Un gran numero di queste testimonianze ci permette di raccontare attraverso gli oggetti la cultura e il modo di vita di alcune delle dinastie Han,Tang e Ming, e soprattutto di rappresentare le credenze ideologiche e le convinzioni dei popoli che vivevano nella valle del fiume e i rapporti tra le diverse culture. Il nuovo sistema di cooperazione internazionale oltre ad essere un sistema innovativo e prezioso per la risoluzione del problema della perdita di cimeli storichi, possiede anche un ruolo principale nel riesumare il sistema di relazioni tra Italia e Cina che si era man mano affievolito. La Cina e l’Italia sono entrambi paesi con una tradizione culturale  antichissima, perciò combattere la tratta illegale di cimeli storici e in secondo luogo favorire il ritorno di queste relique alla madre patria significa salvaguardare un patrimonio culturale mondiale. Il rapporto di completa collaborazione e lavoro collettivo, certamente avrà un impatto positivo e di vasta portata sul ritorno alla collaborazione reciproca tra stati e sulla lotta ai traffici illegali di reliquie storiche. Alessio Ragazzoni

Xi Jinping: “Lavorerò a nome di tutto il popolo cinese”

22 marzo 2019 Il presidente Xi Jinping durante il suo viaggio in Italia per discutere i termini del patto sulla nuova Via della seta, ha incontrato a Montecitorio il presidente della camera dei deputati Roberto Fico. Durante l’incontro, Fico ha ribadito l’importanza di mantenere aperti i rapporti di dialogo tra Unione Europea e Cina, soprattutto alla luce della nuova collaborazione reciproca sull’istituzione della via della seta. Fico ha inoltre citato  il protocollo parlamentare fra Camera dei deputati e Assemblea nazionale del popolo cinese firmato nel 2001, ribadendo l’importanza della diplomazia parlamentare come strumento atto a promuovere lo scambio di idee ed esperienze, nonché a dare impulso alla cooperazione internazionale sia bilaterale che multilaterale. Verso la fine dell’incontro, il Presidente Fico ha poi chiesto al presidente  cinese quali fossero state le emozioni provate al momento della nomina come presidente di un colosso come la Cina. Tra le risate del pubblico, il presidente della camera italiana ha poi aggiunto “Per me essere stato eletto presidente della camera in Italia è già  stato parecchio eccitante.  Essendo la Cina un Paese mastodontico, immagino che le emozioni provate ad essere leader di una nazione così importante siano immense.” Xi Jinping con gli “occhi pieni di forza” ha risposto: “Essere leader di uno stato così grande è una responsabilità indubbiamente grande e il lavoro da svolgere è arduo. Il mio augurio è di creare uno stato basato sul principio buddista dell’anatta1, e dedicare tutto me stesso alla crescita della Cina”. Ha poi continuato il suo discorso creando un interessante parallelismo tra il suo lavoro come leader della Cina e quello di un aitante sollevatore di pesi. Così come il sollevatore di pesi attraverso la faticosa perseveranza e il duro lavoro riuscirà ad aumentare notevolmente il pesaggio dei suoi attrezzi e a modellare il suo corpo, allo stesso modo la Cina avrà il medesimo destino:”Sono fiducioso che attraverso i miei sforzi, e attraverso gli sforzi unanimi dei cuori di più di un miliardo di cinesi si possa sostenere questo enorme peso, per la costruzione di un futuro rigoglioso per la nostra nazione. Io ne sono fermamente convinto, e anche il popolo cinese lo è.” Il presidente Xi Jinping ha poi concluso con un caloroso invito rivolto al presidente Fico di venire a vedere con i propri occhi una Cina divisa fra antichissime tradizioni e un’incombente modernità e a gustare la saggezza del popolo cinese. 1Alla base di questa concezione Buddhista c’è la propensione a considerare l’essenza dell’uomo come il risultato di una serie di interazioni esclusivamente fisiche e al mutare delle interazioni muta anche quella sensazione di essere che viene definita “IO” Questa dottrina afferma l’inesistenza nell’uomo di un ego o un sè etermanente. Alessio Ragazzoni Fonte. 人民日报

Si è concluso con successo il primo evento “Forum di scambio educativo” con le università di Henan

Mercoledì 13 Marzo 2019, si è tenuto il primo “Forum di scambio educativo” in collaborazione con le università della provincia di Henan presso il nostro centro di Via Paolo Sarpi, 26. Durante la cerimonia di apertura, sono intervenuti i rappresentanti delle nove università di Henan , il presidente del centro Li Qunlai, il vicedirettore del dipartimento di educazione della provincia di Henan Yan Yuhua, la professoressa dell’Università di Milano Bicocca Silvia Pozzi, l’ex direttore del dipartimento di cultura del Ministero dell’istruzione, Gianfranco Minisola. Il primo a prendere parola è stato il presidente del Centro, il Maestro Li, il quale ha illustrato gli obiettivi del forum soffermandosi sulla vitale importanza di mantenere sempre attivi i rapporti culturali Sino-Italiani e il ruolo di primaria importanza che investe il Centro Culturale Cinese in ciò. A seguirlo, il dottor. Minisola, è intervenuto in qualità di uno dei maggiori sponsor del progetto “Turandot” che si occupa dell’inserimento degli studenti cinesi nel sistema scolastico italiano, affermando l’importanza della collaborazione tra tutti questi singoli progetti uniti da un unico filo conduttore, che è la creazione di un ponte culturale tra Italia e Cina. L’istruzione cinese era rappresentata da ben nove differenti università, le quali hanno illustrato le opportunità di studio per gli studenti stranieri e le eventuali agevolazioni con borse di studio promosse dal governo cinese. La provincia dello Henan, purtroppo ancora poco conosciuta agli occhi del mondo, in realtà  è stata per secoli il cuore politico e decisionale dell’impero cinese, nonché il punto d’arrivo della Via della Seta e luogo di nascita dello Shaolin Kungfu e della cultura Taiji,.La stagione della Rivoluzione Culturale, in cui le tracce della Cina precomunista venivano spesso cancellate, è oggi lontana e l’attenzione che l’amministrazione locale sta concentrando sul turismo e sulla valorizzazione della sua storia ne è la conferma. Il signor Yan Yuhua, vicedirettore del dipartimento di educazione della provincia di Henan, è intervenuto al microfono sottolineando gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni dall’industria del turismo culturale. Recentemente in questo processo di crescita, hanno giocato un ruolo di primaria importanza i nuovi programmi accademici in lingua inglese proposti dalle Università. L’offerta didattica delle istituzioni di Henan è davvero ampia e non si ferma ad un’unica disciplina: dall’areonautica all’ingegneria, passando per corsi di psicologia e lingue per l’insegnamento scolastico. In particolare l’Università di Zhengzhou, la quale già da alcuni anni ospita studenti italiani in mobilità studentesca, ha inaugurato la prima “filiale della Zhengzhou University” a coronamento di anni di collaborazione con il Centro Culturale Cinese e il professor. Li. Le università che hanno partecipato a questo forum sono; Zhengzhou University, Henan University, Henan Agricultural University, Henan Normal University, Henan University of Science and Technology, Henan Polytechnic University, Henan University of Technology, Henan University of Traditional Chinese Medicine, Zhengzhou Institute of Aeronautical Industry Management. Qui di seguito, alcune delle foto scattate dai giornalisti cinesi e italiani presenti all’evento. Alessio Ragazzoni